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venerdì 14 ottobre 2016

WEB REPUTATION: COME ELIMINARE DA GOOGLE ARGOMENTI NEGATIVI PER LA VOSTRA REPUTAZIONE

Una delle richieste più comuni da parte di alcuni clienti è quella di fare in modo che elementi indesiderati non siamo presenti nei risultati almeno nella prima pagina di Google (o nelle pagine successive). 


reputazione online


I motivi per cui una azienda o una persona desideri vedere "scomparire" risultati negativi dalle ricerche di Google sono molteplici.

Vi facciamo qualche esempio: 

COME TUTELARE LA REPUTAZIONE ONLINE DEI PRIVATI 

1) Mettiamo che anni fa abbia commesso un piccolo reato civile o penale magari anche molto tempo addietro, e di cui ho scontato la relativa pena, pagato la multa ecc., e desidero rifarmi una vita professionale senza che -  digitando il mio nome  - siano presenti risultati che danneggiano la mia integrità morale. Tutti sbagliamo e a tutti va concessa una seconda opportunità (attenzione, non lo affermo io ma è la legge che lo afferma). Purtroppo  Google si sta trasformando in una gogna mediatica del XXI secolo, e spesso i primi risultati su Google sono quelli che appaiono sulle testate generaliste (quotidiani online nazionali o locali o semplici blog), anche se commessi anni e anni addietro. 

2) Una testata giornalistica, un blog, ecc. parla di me e dice delle cose inesatte, incomplete o accadute molto tempo prima. Personalmente mi è capitato di seguire un caso di eventi accaduti 20 anni prima per un cliente che era stato totalmente assolto per fatti che non aveva mai commesso. Su testate nazionali l'articolo pubblicato circa 20 anni prima lo facevano apparire invece come  colpevole di un  reato mai commesso. Il problema è che quando vieni indagato, di solito i giornalisti pubblicano la notizia con il tuo nome. Se invece vieni assolto (cosa che accade anche mesi dopo) la notizia non interessa più al giornalista (si dice che non è notiziabile) e non viene più pubblicata. Su Google però compare la prima.  Questo non solo è un abuso ma si può configurare anche come diffamazione a mezzo stampa soprattutto se nell'articolo o nel titolo di parla di una persona che "ha commesso..." il reato, senza specificare che invece la stessa persona non è ancora passata in giudicato.

TUTELARE LA REPUTAZIONE DI AZIENDE, ENTI O ATTIVITÀ COMMERCIALI 

1) L'azienda rileva un commento negativo pubblicato su un social network o un blog da parte di un utente. Stranamente questa critica, che la danneggia pesantemente, compare nella prima pagina di Google digitando il nome dell'azienda.

2) A volte l'azienda o l'attività commerciale si accorge che i commenti lasciati da autori ignoti su social come Tripadvisor, blog, Twitter e altri, sono sicuramente scritti appositamente da concorrenti per danneggiarne l'immagine e risultano nelle prime pagine di Google cercando con il nome dell'azienda stessa.

3) Recentemente alcuni enti pubblici e privati di ricerca sono stati attaccati da gruppi di attivisti. Tipico ad esempio quello dei gruppi animalisti nei confronti dei laboratori in cui si fa ricerca medica che utilizzano correttamente e nei termini di legge sperimentazione animale. Anche in questo caso spesso questi gruppi (che fanno uso massiccio dei social e dei blog) cadono in alcuni illeciti quali la diffamazione o più semplicemente di contenuti e immagini non corrette e lesive dell'immagine dell'ente stesso.




Sono solo alcuni esempi che siamo abituati a risolvere quotidianamente.

Come ci si comporta? È possibile agire su più fronti: 

A) Chiedere la rimozione del contenuto a Google. Soprattutto se sono contenuti offensivi o illeciti. È sempre bene affidarsi a uno studio legale. La nostra esperienza ci ha dimostrato che se la richiesta arriva da uno studio legale viene presa più seriamente in considerazione. 

B) Chiedere la rimozione del contenuto direttamente alla testata. Per le testate giornalistiche la richiesta (questo è il nostro consiglio) andrebbe fatta ufficialmente da uno studio legale o da un avvocato direttamente allo studio legale della casa editrice. Di solito la risposta e l'eliminazione dai risultati di Google dell'articolo è molto rapida. L'articolo non scompare completamente, ma scompare dalle ricerche di Google (e dunque è come se non esistesse). 

C) Appellarsi al Garante alla Privacy

Un esmepio lo si legge alla pagina sulla limitazione di cronaca 
Quando non si ravvisa  nella notizia  rilevante interesse pubblico o  quando vi siano specifiche limitazioni di legge alla divulgazione di informazioni spesso connesse a determinati fatti di cronaca, il giornalista può comunque riferire di questi ultimi prediligendo soluzioni che tutelino la riservatezza degli interessati (ricorrendo ad esempio all'uso di iniziali, di nomi di fantasia e così via). Va tuttavia evidenziato come, in taluni casi, la semplice omissione delle generalità delle persone non basta di per sé ad escludere l'identificazione delle medesime: quest'ultima, infatti, può realizzarsi attraverso la combinazione di più informazioni concernenti la persona (l'età, la professione, il luogo di lavoro, l'indirizzo dell'abitazione, ecc.).

C) Contemporaneamente a quanto suggerito sopra è possibile procedere con la pubblicazione di contenuti interessanti che riguardano l'azienda o la persona che richiede la rimozione. Spesso infatti i contenuti negativi compaiono in prima posizione su Google perché l'azienda o la persona non hanno fatto nulla per gestire le proprie informazioni in rete. Consiglio di aprire un blog (aziendale o professionale), una pagina Facebook professionale, canali come twitter, youtube, linkedin ecc e iniziare a pubblicare. Il nostro ufficio stampa web  pubblicare con regolarità centinaia di articoli al giorno per migliorare la reputazione online delle aziende che seguiamo. Il difetto principale, infatti, è che le aziende e gli enti non hanno la capacità di comunicare con in nuovi media. Quello che facciamo è dunque fornire un supporto alla pubblicazione di contenuti utili per essere posizionati in prima pagina su Google. 

Per finire: una volta che un contenuto scomodo raggiunge la rete, in certi casi può essere molto difficile rimuoverlo (ma non impossibile) dalle ricerche di Google. Quello che è importante è passare da una situazione di passività a una di attività proattiva. Ovvero: se non sarete voi a parlate di voi stessi o della vostra attività, ci sarà sempre qualcuno che lo farà per voi, nel bene o nel male. 

Meglio se prendete in mano voi le redini della situazione pubblicando il meglio della vostra realtà, meglio se affidandovi a una agenzia di comunicazione digitale con un ufficio legale capace di aiutarvi in tutte quelle che sono le tecniche di posizionamento organico o l'eliminazione dei contenuti che ledono la vostra immagine.


Claudio Pasqua
Chieriweb.it e Studio Legale Dattilo 
tel. 3934064107

lunedì 4 novembre 2013

PERCHÈ ESSERE PRIMI SU GOOGLE È IMPORTANTE PER UNA AZIENDA


Ormai le statistiche sono chiare: i consumatori fanno ricerche su Google prima di decidere l'acquisto di un prodotto o di un servizio.

La percentuale di clienti che prima di acquistare un prodotto o un servizio effettua una ricerca con Google ammonta a oltre 85% nel 2013 (*)

Che il 25% compri immediatamente dopo la ricerca è uno stimolo importante per le aziende che vendono online.

Ma anche chi non vende online è avvantaggiato se la sua attività è prima sui motori e su Google in particolare: la maggiorparte dei clienti, infatti, arriva direttamente presso il punto vendita o l'azienda dopo avere fatto una ricerca attraverso Google

Google si conferma dunque il motore di ricerca preferito dal 94% degli italiani, a grande distanza da Yahoo!, MSN e nuovi motori che cercano faticosamente di affermarsi.

Un altro comportamento tipico dei consumatori che spesso non viene analizzato è che sempre più consumatori “fanno il giro opposto”. Ovvero visitano i negozi per trovare il prodotto (marca, modello, ecc) più adatto alle proprie esigenze e poi vanno sul web e valutano differenze di prezzo, di marca, di qualità.
Un fenomeno tipicamente italiano. Le statistiche infatti pongono il nostro paese come il paese di lettori di social network (in particolare i blog) più alto del mondo.

Spesso il consumatore va online per leggere qualche opinione di consumatori che già usano il prodotto. E poi per vedere chi vende il prodotto e a quali prezzi. Si verificano le condizioni accessorie (consegne, pagamenti, ecc) la credibilità del fornitore, ecc.
Quel che certo è che i consumatori stanno diventando sempre più “consapevoli”.
Di questi fenomeni le aziende non potranno non tenere conto nei loro piani di marketing e pubblicitari.

Ecco perché essere primi su Google per parole chiave cardine per una azienda sta diventando sempre più importante per acquisire nuovi clienti.


(*) Fonte Nielsen

Per informazioni o preventivi: inviate una email a info@chieriweb.it oppure compilate il modulo online.

giovedì 23 maggio 2013

COME FARE APPARIRE I NOSTRI ARTICOLI SU GOOGLE NEWS?

Google News è un servizio di Google che si propone di fornire agli utenti notizie dal mondo in maniera organizzata e tempestiva. Per poter funzionare al meglio, questo servizio dipende dalla qualità delle notizie stesse e quindi dalla qualità dei siti che ne sono la fonte. A questo scopo ci sono alcune indicazioni da seguire, fornite da Google stesso, per poter essere inclusi nell’elenco dei siti indicizzati da Google News.

Come prima norma c’è quella sulla qualità delle notizie; i siti che fanno parte di Google News devono avere un buon livello qualitativo, gli articoli devono essere puntuali e trattare di argomenti importanti e che possano essere di interesse per i lettori. Google generalmente non ammette le rubriche di consigli (siano essi blog o in altra forma) e le istruzioni pratiche. A questo proposito, è bene sottolineare che Google News non è un servizio di marketing e che quindi non include notizie di siti manifestamente creati per promuovere un particolare prodotto o un’organizzazione.

Come per tutti i contenuti dei siti web, Google richiede articoli unici e originali, e se il nostro sito raccoglie anche contenuti aggregati, dovrà essere nostra cura separarli dai contenuti originali o limitare l’accesso dello spider con l’aiuto del file robots.txt. Questa è comunque da considerarsi una buona norma di “onestà telematica” che tutti dovrebbero sempre adottare.

Altri aspetti da considerare sono quelli realitivi all’autorevolezza e alla facilità di uso del sito: gli utenti generalmente ritengono più affidabili siti in cui sono presenti informazioni di contatto e biografiche sull’autore dell’articolo, così come, allo stesso modo, è facile immaginare che prediligano siti con una buona velocità di caricamento, correttamente realizzati e con una facile fruizione dei contenuti.

Ultima, ma non meno importante è la norma sui requisiti tecnici. Google News utilizza un algoritmo informatico per eseguire automaticamente la scansione dei siti di notizie e per facilitarne il lavoro il nostro sito dovrebbe seguire le indicazioni tecniche segnalate dal Google Webmaster tool. Un altro aspetto da considerare è che il crawler è in grado di indicizzare in Google News solo articoli in HTML quindi non potrà scansionare file in Pdf o in altri formati diversi dall’ html e per il momento nemmeno i contenuti multimediali. Per aiutare Google News a scoprire gli articoli più recenti possiamo creare un link ad essi che sia ben in evidenza e inviare a Google la Sitemap.

In definitiva, le norme fornite da Google per l’inserimento dei nostri articoli in Google News non sono altro che le stesse norme di best practice che dovrebbero essere seguite da ogni webmaster, per la realizzazione di tutti i contenuti di un sito web e la loro organizzazione.

LINK: INVIARE GLI ARTICOLI A GOOGLE NEWS 

martedì 21 maggio 2013

FACEAROUND: L'APP PER IPHONE E ANDROID CHE PORTA CLIENTI IN NEGOZIO

Se hai una attività commerciale (ad esempio un negozio in cui vendi prodotti o servizi) ti potrà essere molto utile questa applicazione, che con il suo servizio di gereferenziazione permetterà ai tuoi clienti potenziali di trovare velocemente su iphone o cellulari android la posizione della tua attività, incrementando così le vendite, e tutto in maniera assolutamente gratuita. 

Facearound è la nuova applicazione multipiattaforma di ricerca geolocale completamente integrata in Facebook e utile per chi si occupi di content management (inserimento di testi nei blog e e siti aziendali), giornalismo enogastronomico o turisticorecensionie in genere per chiunque cerchi una applicazione che lo aiuti a trovare attività ricettive e commerciali. Per i gestori di attività commerciali, ad esempio, l'applicazione migliora la visibilità degli esercizi commerciali e di  attività varie.

La neo-nata guida personale virtuale 100% social trova casa su web all’indirizzo www.facearound.com ed è oggi disponibile per il popolo itinerante delle member community sui dispositivi mobili con piattaforme iOS e, prossimamente, Android, Windows Phone, BlackBerry

Il funzionamento dell’App è molto semplice: è sufficiente segnalare la propria posizione geografica da smartphone o PC direttamente dal proprio profilo Facebook senza la necessità di ulteriori registrazioni.

Si può cercare qualsiasi tipologia di luogo o attività, senza limiti di categorie predefinite. E i risultati vengono letteralmente incontro all’utente, evidenziati in automatico sulla mappa e suddivisi per categorie distinte cromaticamente: i classici esercizi muniti di “fanpage” di Facebook, i “luoghi” dove gli Amici si sono semplicemente registrati o ancora i “deal” cioè le promozioni rivolte in esclusiva agli utenti Facearound dai gestori di locali.

Fonte: Blog "Corsi di giornalismo


giovedì 6 gennaio 2011

PRIMI SU GOOGLE: L'EDILIZIA PUO' CRESCERE ANCHE SUL WEB



Il seguente articolo è tratto da una pubblicazione della CNA Torino su Corriere Artigiano.

L'ECOSISTEMA SIVIT
L'azienda portata come un modello nella comunicazione web del sito aziendale dalla rivista della CNA distribuita a 36.000 associati.


Quali sono i criteri e le condizioni che consentono di giudicare la qualità di un sito web?
[...]

Il portale deve utilizzare tutti gli strumenti del Web 2.0 (social network, possibilità di interazione, commenti, ecc).

Sempre nel settore edile ci sono aziende che per aumentare la propria visibilità hanno deciso di utilizzare i social network.

Con questi innovativi strumenti l’azienda può alimentare l’ecosistema digitale che ruota attorno ai propri siti web aumentando la possibilità di emergere in una ricerca su Internet facendo partecipare gli utenti, i lettori, i clienti.

E’ quello che ha fatto ad esempio l'azienda ChieriWeb, agenzia leader in posizionamento sui motori di ricerca, con Sivit (www.sivit.it), azienda la cui attività principale è la produzione e la vendita di formulati in resina per pavimenti industriali.

Attivando due blog (www.pavimenti-resina.eu e www.pavimenti-industriali.eu), un canale di immagini su Flickr (www.flickr.com/photos/pavimenti-resina) e un canale video su Youtube (www.youtube.com/user/resinapavimenti) l’azienda ha avvicinato il pubblico alla propria produzione sfruttando le dinamiche dei canali del Web 2.0.

Strumenti che permettono di offrire un servizio decisamente competitivo.


giovedì 23 dicembre 2010

ESSERE PRIMI SU GOOGLE CON TWITTER E FACEBOOK

Matt Cutts conferma, sul canale Youtube di Google Webmaster Center, che il motore di ricerca utilizza quello che viene pubblicato su Twitter e Facebook come Ranking signal. Cosa vuol dire? Che se volete salire nelle serp (= essere primi su google) dovete usare correttamente i social network, in quanto influenzano il modo con cui Google vi posiziona in cima ai risultati delle ricerche.




Google utilizza i dati dei due social network per influenzare il posizionamento soprattutto nella realtime search (la ricerca realtime).

Cutts ribadisce che è importante, per essere primi su Google, curare la qualità del social ranking.

COSA NON FARE

Le tecniche utilizzate dalla maggiorparte delle web agency che vendono servizi SEO (Search Engine Optimization) è stata sempre quella di arricchire le pagine di migliaia di link entranti (referrals), per esempio attivando blog o social network farlocchi: questo sistema da alcuni mesi non influenza più il Pagerank.
Lo scambio selvaggio di link non funziona più: il Pagerank non dipende solo dalla quantità dei link ma anche dalla qualità. Così come è controproducente pubblicare decine di blog o social network al fine di aumentare il numero di link entranti o la fitness dei nodi di una rete.

Così anche nel caso di Twitter e Facebook è inutile conquistare migliaia di followers e amici fasulli (la pratica di alcune web agency è quella di aprire dei falsi account e aumentare il numero di followers).

Queste pratiche vengono immediatamente scoperte e severamente punite, per esempio con l'inclusione dei followers in una black list, con risultato che si ha l'effetto opposto: si viene penalizzati nei risultati (serp) di Google.


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martedì 14 dicembre 2010

"PREVEDERE" IL FUTURO? SI PUO', GRAZIE AL WEB




Gli appassionati di fantascienza ricorderanno la teoria del pre-crimine ipotizzata da Philip K. Dick in Minority Report. Oppure la psicostoriografia di Isaac Asimov, "scienza" immaginata dallo scrittore e in grado di prevedere l'evoluzione della società umana, attraverso cui si basa il ciclo della Fondazione.

Sembra proprio un film di fantascienza quanto sto per scrivere su ciò che propone una start-up, finanziata dalla Cia e da Google, dal nome altamente evocativo:Recorded Future (futuro registrato).

Si tratta di una azienda che ha perfezionato un algoritmo di analisi predittiva che si basa su processi che monitorano eventi temporali passati e presenti tra persone e aziende localizzate attraverso la rete web. Un motore che promette di "predire il futuro" basandosi su connessioni di reti sociali-temporali.

10 CONSIGLI PER ESSERE PRIMI SU GOOGLE


Per essere primi nei risultati di ricerca dei vostri clienti su Google è importante lasciarsi consigliare da un professionista, uno che di mestiere lavora con le aziende e le segue per meglio indirizzarle ad ottenere risultati misurabili.

Provate su Google a scrivere "essere primi" (clic qui) e noterete che su oltre 6 milioni di risultati il blog "essere primi su google" è al primo posto! E' il nostro blog di posizionamento.
E' un risultato che si ottiene solo dopo alcuni anni di esperienza e di studio.

Alcuni consigli "fai da te" però possiamo darveli, Non costano nulla, e si possono già ottenere i primi risultati. La prima cosa che consigliamo sempre alle aziende e agli enti che è: curate e aggiornate i vostri contenuti. Google premia i contenuti se questi sono coerenti con il proprio settore di attività e offrono un servizio veramente utile al lettore.

E' infatti con contenuti originali e sempre aggiornati che i vostri lettori e potenziali clienti saranno invogliati a ritornare sulle pagine, a mettervi tra i "preferiti" o ad abbonarsi al vostro canale feed/RSS.

Ma veniamo ai consigli utili "fai da te".

  1. Prevediamo sul sito web una sezione news e aggiorniamola con una certa frequenza.
  2. Iscriviamo il sito web sulle principali directory di categoria
  3. Apriamo un account Google e utilizziamo i tools per webmaster che lo stesso Google ci mette a disposizione (strumenti per webmaster); attiviamo una sitemap
  4. Inseriamo il codice del monitoraggio delle analytics, in modo da sapere sempre e in tempo reale chi viene a visitarci e a cogliere nuove opportunità
  5. Ottimizziamo il sito web con parole chiave inserendo articoli coerenti. Le parole chiave devono essere evidenziate in grassetto con il comando html "strong"e possibilmente con un link a una pagina interna di glossario (consigliato fortemente)
  6. Evitiamo di duplicare contenuti (es. copiando e incollando da altri siti). Google penalizza il copia e incolla.
  7. Lavoriamo sui backlink: il PageRank di Google viene influenzato dal numero di link entranti
  8. Scegliamo le parole chiave lavorando sulla coda lunga. Inoltre non dimentichiamo che il TITLE (titolo) di una pagina è cià che influenza maggiormente un motore di ricerca. Dunque scegliere il titolo con oculatezza in modo che le parole chiave che volete indicizzare siano lì presenti.
  9. Usiamo i social network come Facebook e Twitter. Aumentano di molto la visibilità di quello che facciamo
  10. Attiviamo un blog aziendale e facciamolo vivere con alcune strategie che vi spiegherò in un post successivo.

sabato 16 ottobre 2010

FORMULA SEGRETA PER ESSERE PRIMI SU GOOGLE? NON ESISTE!

Non esiste alcuna formula Segreta per essere primi su Google.



REGOLA NUMERO 1

REGOLA NUMERO 2

REGOLA NUMERO 3

REGOLA NUMERO 4

REGOLA NUMERO 5


Ovviamente le regole sono molte di più, ma queste sono le più importanti.

Diffidare da chi vi promette la "formula segreta per essere primi su Google"! Non esiste. La migliore regola è curare la qualità dei contenuti dei vostri siti web.
Non ci sono trucchetti e nessuno può garantirvi il posizionamento in prima pagina.

I trucchetti vengono facilmente smascherati da Google e potreste essere bannati dalle SERPovvero essere inseriti in una lista nera (black list) a discapito della visibilità nelle ricerche su Google da parte dei vostri clienti.


venerdì 26 marzo 2010

ESSERE PRIMI SU GOOGLE E' IMPORTANTE

Per capire se la tua azienda è in grado di superare un periodo di crisi delle vendite prova a porti questa domanda: la tua attività è presente su Google o stai lasciando il tuo mercato ai tuoi concorrenti?


Quando tutto va bene, gli ordini ci sono, il lavoro c'è. Perché dovrei impegnarmi o investire in qualcosa di cui non ho bisogno?
Ma quando il lavoro langue e i clienti non si vedono, ecco che bisogna muoversi per trovarli, o fare in modo che siano loro a trovarci. Allora... proviamo a fare buona comunicazione sul web!
Perché oggi avere un sito web ma non raggiungere i nostri potenziali clienti è completamente inutile.
Sembra assurdo ma negli ultimi 12 mesi sono aumentate le richieste di siti, di servizi di posizionamento su Google e di pubblicità su web.
La crisi accentua l'importanza di internet per consumatori e aziende, e migliaia di piccole e medie imprese hanno già saputo sfruttare Google per crescere in tutto il mondo. Ogni mese in Italia si collegano ad Internet 26,7 milioni di utenti con un tempo medio speso di circa 17 ore. Oltre l’80% di loro usano Google e il web come decisore di acquisto, o per trovare un professionista o una azienda nella propria zona di residenza.

Se un sito web non risulta primo su Google cercando con parole chiave per la tua attività è come non averlo. I tuoi clienti cercano infatti servizi e prodotti con Google. E se non sei nella prima pagina di una ricerca ma solo nella 2° o peggio nella 3° perdi più dell'80% dei clienti.

Ecco quindi che nascono nuove figure professionali che aiutano le aziende a essere competitive e migliori della concorrenza posizionandole in cima ai motori di ricerca come Google.

SEO sta per "Search Engine Optimizer" o "Search Engine Optimizer", ovvero la persona che è preparata a ottimizzare i siti web per posizionarli nelle prime pagine dei motori di ricerca.

La decisione di avvalersi di un SEO è una decisione importante per una azienda che può potenzialmente migliorare il nostro sito web e consentirci di essere visibile sui motori di ricerca per le parole chiave che ritenete utili.

Uno dei momenti migliori per iniziare ad avvalersi dei servizi di un SEO è in concomitanza con un aggiornamento del design del sito o con il lancio di uno nuovo. In questo modo il tuo sito web avrà la garanzia di un design che facilita la scansione da parte dei motori di ricerca. Tuttavia, un buon SEO può anche contribuire a migliorare un sito esistente.

Come puoi giudicare se un buon SEO è preparato?

Tra le domande che puoi fare a un SEO vi sono:

  • Potete mostrare esempi del lavoro che avete svolto in precedenza e indicarmi alcuni casi di ottimizzazioni riuscite?
  • Offrite servizi di marketing o consulenza online a complemento del servizio di ricerca organica?
  • Che tipo di risultati prevedete di ottenere e in che tempi? In che modo misurate il vostro successo?
  • Che esperienza avete nel mio settore?
  • Che esperienza avete nel mio Paese/nella mia città?
  • Che esperienza avete nello sviluppo dei siti internazionali?
  • Quali sono le vostre tecniche SEO più importanti?
  • Da quanto tempo svolgete questa attività?
  • In che modo posso comunicare con voi? Mi informerete su tutte le modifiche apportate al mio sito e mi fornirete informazioni dettagliate sui vostri suggerimenti e sui motivi alla base di essi?

Se intendi migliorare la tua visibilità sul web, essere presente nelle prime pagine di Google, e fare in modo che i vostri clienti ti trovino, il SEO è certamente una risorsa da sfruttare.

Chiedici come fare a essere primi su Google (un clic qui)


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venerdì 19 febbraio 2010

ANALISI GRATUITA DI UN SITO E DELLA CONCORRENZA

Come posso monitorare cosa fa la mia concorrenza?

Inviate una email a info@chieriweb.it oppure compilate il modulo online segnalandoci il vostro sito web. Vi invieremo una analisi completa del vostro sito rispetto al posizionamento della vostra concorrenza e vi spieghermo come fare per raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca.

ChieriWeb fornisce anche analisi su richiesta della concorrenza.
Attraverso i report di analisi realizzati dalla nostra agenzia è possibile infatti monitorare i siti web di vostri competitor analizzando quali sono i loro potenziali clienti (analisi delle parole chiave usate), il loro posizionamento su Google rispetto a voi, il traffico di clienti sul loro sito, la loro provenienza geografica e tanto altro.

Queste informazioni sono molto utili per migliorare la vostra popolarità e per accrescere la visibilità sui motori di ricerca superando la concorrenza.

lunedì 15 febbraio 2010

COSA CERCANO I MIEI CLIENTI SU GOOGLE?

Come posso sapere cosa cercano i miei potenziali clienti quando usano GOOGLE per fare ricerche di acquisto?

Conoscere le preferenze dei propri potenziali clienti prima di lanciarsi in una campagna pubblicitaria è importante: l'analisi seguente è tratta da un ricerca effettuata da ChieriWeb sul territorio di Torino e di Chieri.
Richiedeteci una analisi gratuita anche nella vostra zona (qualsiasi città d'Italia) e su particolari servizi e prodotti da voi commercializzati.

ESEMPIO DI ANALISI SVOLTA SU TORINO E PROVINCIA (Chieri)

sabato 13 febbraio 2010

UNA WEB AGENCY A CHIERI


Chieri web (www.chieriweb.it) è una web agency con sedi a Chieri e a Torino che lavora con aziende, enti pubblici, istituzioni culturali realizzando siti web, siti di e-commerce e offre un servizio di posizionamento in prima pagina sui motori di ricerca (come Google, bing, ecc.)

Avere un bel sito infatti infatti è importante: ancora più importante è essere trovati per primi su Google!

Chieri web realizza siti web dinamici e CMS per poter essere gestiti dai clienti in maniera semplice ed efficace.

I siti web realizzati permettono l'indicizzazione sui motori di ricerca nell'arco di poche settimane, garantendo un posizionamento in prima pagina su Google.

ANALISI GRATUITA DEL VOSTRO SITO WEB

Inviate una email a info@chieriweb.it oppure compilate il modulo online per un preventivo gratuito, segnalando il vostro sito web o, se non lo avete la descrizione della vostra attività.

ChieriWeb vi invierà una analisi completa della vostra attività sul web rispetto alla concorrenza e vi spiegherà come fare per raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca.

CHIERI WEB E' A CHIERI, SUBITO DOPO LA COLLINA TORINESE


Visualizzazione ingrandita della mappa

mercoledì 3 febbraio 2010

IL SEO AIUTA LA VOSTRA AZIENDA A POSIZIONARSI PRIMA SU GOOGLE


Se un sito web non risulta primo su Google cercando con parole chiave per la vostra attività è come non averlo. I vostri clienti cercano infatti servizi e prodotti con Google. E se non siete nella prima pagina di una ricerca ma solo nella 2° o peggio nella 3° perdete più dell'80% dei clienti.

Ecco quindi che nascono nuove figure professionali che aiutano le aziende a essere competitive e migliori della concorrenza posizionandole in cima ai motori di ricerca come Google.


SEO
sta per "Search Engine Optimizer" o "search engine optimizer", ovvero la persona che è preparata a ottimizzare i siti web per posizionarli nelle prime pagine dei motori di ricerca.

La decisione di avvalersi di un SEO è una decisione importante per una azienda che può potenzialmente migliorare il vostro sito e consentirvi di essere visibile sui motori di ricerca per le parole chiave che ritenete utili.

Uno dei momenti migliori per iniziare ad avvalersi dei servizi di un SEO è in concomitanza con un aggiornamento del design del sito o con il lancio di un nuovo sito. In questo modo il vostro sito web avrà la garanzia che il sito avrà un design che facilita la scansione da parte dei motori di ricerca. Tuttavia, un buon SEO può anche contribuire a migliorare un sito esistente.

Come potete giudicare se un buon SEO è preparato?

Tra le domande che potete fare a un SEO vi sono:

  • Potete mostrare esempi del lavoro che avete svolto in precedenza e indicarmi alcuni casi di ottimizzazioni riuscite?
  • Offrite servizi di marketing o consulenza online a complemento del servizio di ricerca organica?
  • Che tipo di risultati prevedete di ottenere e in che tempi? In che modo misurate il vostro successo?
  • Che esperienza avete nel mio settore?
  • Che esperienza avete nel mio Paese/nella mia città?
  • Che esperienza avete nello sviluppo dei siti internazionali?
  • Quali sono le vostre tecniche SEO più importanti?
  • Da quanto tempo svolgete questa attività?
  • In che modo posso comunicare con voi? Mi informerete su tutte le modifiche apportate al mio sito e mi fornirete informazioni dettagliate sui vostri suggerimenti e sui motivi alla base di essi?

Se intendete migliorare la vostra visibilità sul web, essere presenti nelle prime pagine di Google, e fare in modo che i vostri clienti vi trovino, il SEO deve essere un tecnico preparato.

Metteteci alla prova: i nostri tecnici SEO hanno una esperienza almeno decennale nel web marketing e nel posizionamento sui motori e utilizzano tutti i requisiti del Web (social network, posizionamento organico, ecc) per fare in modo che la vostra attività svetti in testa alle pagine di Google.

Per informazioni o preventivi: inviate una email a info@chieriweb.it oppure compilate il modulo online.